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Mancini illustra i PISL

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Per i progetti integrati di sviluppo locale (Pisl),alla Provincia di Crotone  andranno 46.232 milioni di euro. Pari all’8,8% del totale dei finanziamenti Pisl, (400 milioni di euro in tutta la Calabria), ottenuti con fondi europei, per le annualità 2007/2013. L’annuncio è stato dall’assessore regionale al bilancio ed ai fondi strutturali, Giacomo Mancini, insieme ai dirigenti regionali dei programmi comunitari Luigi Zinno e Paola Rizzo. Alla conferenza stampa, presso una sala dell’aeroporto “Pitagora” di S. Anna, erano presenti numerose autorità: il presidente della Provincia Stanislao Zurlo, la senatrice Dorina Bianchi, il capogruppo consiliare regionale dell’Udc, Alfonso Dattolo, il consigliere regionale Idv, Emilio De Masi.
Cosa sono i Pisl e quali i meccanismi da avviare, per trasformare in opere concrete gli aiuti che l’Europa offre alle zone più arretrate, Mancini lo ha spiegato con chiarezza. Intanto, si tratta di soldi destinati a realizzare progetti mirati allo sviluppo di ambiti territoriali più vasti, rispetto a quelli comunali. Ciò significa, come ha sottolineato l’assessore, che bisogna creare una stretta sinergia fra i vari comuni, appartenenti agli ambiti omogenei su cui si intende intervenire.
Gli assi, cioè, i settori nei quali si possono concentrare le scelte progettuali dei Pisl, sono sette. Il primo asse (totale 31 milioni di euro) è destinato a finanziare progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la mobilità intercomunale degli studenti o dei lavoratori. Si possono migliorare strade secondarie, sentieri, o si possono creare piste ciclabili, parcheggi, ecc. Il secondo asse (31.482 euro) ha l’obiettivo di innalzare la qualità della vita. Ad esempio servizi per lo sport e il tempo libero, per le attività culturali e di intrattenimento, servizi sociali per l’infanzia, i giovani, gli anziani e i diversamente abili. Il terzo asse (21 ml euro) è destinato a migliorare la fruibilità dei centri storici, per esempio con il recupero di edificio di particolare pregio architettonico, storico-culturale, e la creazione di infrastrutture ed impianti per servizi di ospitalità diffusa.
Il quarto asse (171ml di euro) è destinato ai sistemi turistici locali, prevede la riqualificazione di spazi pubblici, piazze, giardini, ma anche la riqualificazione dei “water front” in aree interessate da flussi turistici. Il quinto asse (115.432 euro) è a sostegno di sistemi produttivi locali, distretti agro-alimentari di qualità e distretti rurali. Si possono prevedere aree attrezzate e infrastrutture per attività imprenditoriali nei centri storici e nei borghi (centri commerciali naturali, aree per laboratori artigianali, piccoli incubatori di impresa, uffici temporanei, servizi telematici condivisi, spazi comuni per attività formative, ecc.). Il sesto asse è riferito al contrasto dello spopolamento nelle aree marginali, per esempio con il miglioramento della mobilità (62ml euro). L’ultimo e settimo asse (15ml euro) è dedicato alla tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche, ed etno-antropologiche.
Mancini ha anche presentato il crono-programma, entro cui i progetti devono essere presentati, per non perdere i finanziamenti. Ha esortato le amministrazioni locali a dare il proprio contributo, con idee e proposte sul quadro regionale dei Pisl, da ultimare per i primi di marzo. A marzo verranno pubblicati poi, gli avvisi per la presentazione dei progetti ed a ottobre usciranno i relativi bandi. Subito dopo l’istruttoria, e la concessione dei finanziamenti. Tempi stretti, insomma. Sindaci ed amministratori dovranno fare squadra, come ha auspicato il presidente Zurlo, a prescindere dai colori politici e dai campanili. La provincia potrà assumere, come suggerito da Mancini, un ruolo di coordinamento, tra le varie aree territoriali da valorizzare.
Riguardo all’esclusione della provincia crotonese dai finanziamenti Por per la mobilità leggera (metropolitana di superficie), fatto evidenziato l’altra settimana dal consigliere idv De Masi e dal sindaco Peppino Vallone, Mancini ha rassicurato che si farà rientrare, nell’ambito del progetto sulla mobilità leggera regionale, il collegamento tra aeroporto di S. Anna e Catanzaro Lido.
Zurlo ha chiesto invece, che la metropolitana leggera venga prevista anche nella tratta ferroviaria nord, da Crotone a Sibari.
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