Sono in tutto cinque le persone coinvolte nell’operazione Cravatte Piegate, avviata stamane dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, in esecuzione di un’ordinanza firmata dal gip di Catanzaro. Sono finiti agli arresti domiciliari Giuseppe Turrà 41 anni di Steccato di Cutro, Mario Falcone 37enne di San Leonardo di Cutro, Antonio Froio dia nni 42 e Francesco Rondinelli di
anni 41, entrambe di Botricello. Il quinto coinvolto nell’operazione odierna è Salvatore Rota, 45 anni, imprenditore agricolo e assessore all’Agricoltura e Turismo del comunale di Scandale. Per Rota è invece scattato l’obbligo di dimora con divieto di uscire dall’abitazione tra le 20,00 e le 07,00. Le attività investigative sono scaturite dalla denuncia di un imprenditore di Botricello al quale l’organizzazione aveva prestato 30 mila euro per far fronte a spese impreviste, applicando un tasso d’interesse annuo del 120%. Per far fronte ai debiti l’imprenditore ha dovuto cedere alcuni macchinari dal valore di 40 mila euro a due degli arrestati. Le attrezzature sono state recuperate, insieme a 60 mila euro rinvenuti durante le perquisizioni, e sottoposte a sequestro. La denuncia della donna e di suo marito con dovizia di particolari ha permesso di risalire ai nomi ed ai fatti della vicenda. A tale propositoin relazione al coinvolgimento dell’assessore Salvatore Rota coinvolto nell’operazione ‘Cravatte Piegate’ lo stesso in una nota precisa la sua estraneità rispetto il reato di usura, ritenendo inesatta la notizia riportata. Di seguito la nota dell’assessore Rota: “Sono
allo stato, ed in attesa di rendere interrogatorio di garanzia nonchè istanza di riesame della
misura di obbligo di dimora, indagato per altra e diversa fattispecie rispetto a quanto da voi
riportato ed afferente il recupero di un credito relativo alla mia attività imprenditoriale ( fornitura di latte ) ad oggi non pagato”. (luglio 2011)
Pubblicato da: antonellamarazziti | maggio 24, 2012
Cravatte piegate
Pubblicato in Uncategorized