Pubblicato da: antonellamarazziti | dicembre 4, 2011

Idv su 4 referendum

Il 12 e 13 giugno ci sarà anche il quesito con il nucleare e, votando SI, si potrà impedire per sempre che in Italia qualcuno possa costruire delle centrali atomiche. Se i SI non vinceranno, dal giorno dopo il governo sarà legittimato a riprendere la sua folle corsa alla costruzione di nuove centrali con più foga di prima. È un pericolo che non possiamo assolutamente correre, perché, come Fukushima ha dimostrato è troppo grande e riguarda tutti. Aria, acqua, ambiente non hanno colore politico, ma sono indispensabili alla vita. È per questo che tutti dobbiamo impegnarci per difenderli. Adesso tocca davvero solo a noi, dunque il 12 e 13 giugno non ci resta che “fargli un quorum così!”. Con queste premesse volute dal partito nazionale ieri Italia dei Valori di Crotone ha ribadito ancora una volta i suoi Si ai referendum, convocando una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Emilio De Masi, Capogruppo Idv alla Regione Calabria, Emilio Candigliota, coordinatore provinciale del partito di Di Pietro, Teresa Cortese coordinatrice cittadina e Roberto Carrabetta segretario organizzativo Idv Crotone.De Masi ha illustrato le motivazioni dei Si: “Italia dei Valori si rivolge a tutti i cittadini liberi, anche per il voto contro il legittimo impedimento. Non si può pensare che davanti alla legge ci sia disparità di trattamento tra i cittadini italiani. C’è il rischio che venga consacrato un insano principio e gli italiani hanno la possibilità di scongiurarlo recandosi a votare il 12 ed il 13 giugno e apponendo la croce sui quatro Si”. Sul nucleare il presidente del gruppo regionale Idv ha detto: “Il disastro in Giappone paradossalmente aiuta all’accrescimento di una propria coscienza rispetto all’altissimo rischio che corre il futuro come tale. Non possiamo consegnarea chi verrà un mondo costellato di centrali nucleari, il cui impatto devastante non è mai stato risolto, e mi riferisco in particolare alle scorie tossiche per cui non c’è soluzione. Il nostro territorio, tra l’altro, quello crotonese e quello calabrese, era stato individuato dal governo Berlusconi come luogo in cui realizzare un punto di stoccaggio di scorie nucleari. Questo dovrebbe indurre i crotonesi ed i calabresi a recarsi numerosi ai seggi per i referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Come dimenticare le immagini trasmesse ieri da RaiTre nelle quali si vedono bambini nell’ospedale di Kiev che ancora nascono con gravissime malformazione dopo l’incidente di Cernobyl”. Poi uno dei temi più scottanti, la privatizzazione dell’acqua: “L’acqua – ha detto De Masi – è un diritto essenziale per la nostra vita. Chi perora la causa della privatizzazione dell’acqua tende a trasformare un elemento che assicurare la vita a tutti in occasione di profitto per pochi. Non tutto si può trasformare in economia e questa non è civiltà per sé se non è governata dal pubblico. L’acqua non può essere sottoposta ai grandi interessi dei colossi economici. Manifestiamo tutte le nostre preoccupazioni per i quesiti che i referendum pongono e invitiamo tutti ad andare a votare. Noi stiamo lavorando come partito ad una serie di incontri pubblici per sollecitare i cittadini. Allo stesso tempo stiamo cercando di sollecitare le forze politiche e non sono solo quelle di centrosinistra perché questi temi non sono solo politici, ma civili”. Poi è stata la volta di Emilio Candigliota: “Dopo lo splendido risultato elettorale delle comunali non ci siamo adagiati sugli allori, ma abbiamo fatto ripartire la macchina organizzativa perché i referendum hanno una importanza fondamentale per il futuro del nostro Paese. Sensibilizzare è il verbo che dobbiamo usare di più perché abbiamo bisogno che la gente capisca l’importanza del bene comune e vada a votare garantendo il quorum. Già, il quorum perché sulla vittoria dei Si non abbiamo alcun dubbio. Quattro Si per poter continuare a vivere civilmente”.Roberto Carrabetta ha illustrato una serie di iniziative tra le quali “Sabato e domenica dalle ore 18 alle 23 i gazebo infinformativi sul lungomare cittadino per spiegare l’importanza del referendum, mentre sono previsti incontri la prossima settimana con i partiti politici e le associazioni”.Ha chiuso la conferenza stampa Teresa Cortese affermando: “Il referendum è lo strumento massimo della democrazia partecipata perché il popolo si pronuncia sull’abrogazione di alcune leggi. Fondamentale la sentenza della Cassazione sul referendum sul nucleare che si terrà contro ogni tentativo del centrodestra di bloccare questo quesito evitando di arrivare al quorum perché il vero obiettivo del governo Berlusconi è quello di non toccare il legittimo impedimento che garantirebbe il premier davanti alla legge e lo renderebbe differente dal resto dei cittadini”.

Pubblicato da: antonellamarazziti | dicembre 4, 2011

Confartigianato su riscossione tributi

In linea con quanto più volte  denunciato in questi mesi sulla questione della riscossione dei tributi da parte del sistema nazionale vogliamo ribadire, a scanso di equivoci,  che un sistema di riscossione coattiva efficiente ed uniforme su tutto il territorio nazionale rappresenta un valore per il Paese a condizione che i contribuenti possano contare sulle più ampie garanzie di tutela dei propri diritti.
Su questa linea, il nostro Presidente nazionale, Giorgio Guerrini, nonche Presidente di Rete Imprese Italia, ha dichiarato che  “la maggiore efficienza messa in campo negli ultimi anni da Equitalia è frutto anche di un insieme di norme che, nel tempo, hanno dato maggiori poteri agli Agenti della riscossione. Poteri che devono essere rivisti e bilanciati assicurando ai contribuenti la tutela dei loro diritti”.
Noi possiamo essere ben soddisfatti:  questa problematica denunciata in tempi non sospetti da Confartigianato Crotone è  arrivata tangibilmente sull’agenda di tutti i responsabili nazionali associativi e di governo e praticamente condivisa in toto.
Infatti Il Presidente Guerrini auspica che su questa questione, sulla base delle prime indicazione fornite dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ci siano una serie di interventi già in sede di conversione del Decreto Sviluppo.
In particolare, sollecita misure finalizzate ad incrementare il numero di rate in funzione della sostenibilità del loro importo, anche in relazione alla grave crisi finanziaria che ha colpito il sistema delle imprese, ad evitare il fermo amministrativo sui beni produttivi e, a determinate condizioni, ipoteche su beni primari come la casa di abitazione.
“Bisogna evitare incrementi del debito insostenibili per le imprese attraverso una rimodulazione dell’aggio e scongiurando il rischio che si crei una sorta di anatocismo, eliminando pertanto dal calcolo degli interessi di mora quelli per ritardata iscrizione come pure le sanzioni”.
Sempre in tema di riscossione coattiva, abbiamo avuto l’assicurazione che  “l’immediata esecutività degli accertamenti in vigore dal prossimo 1° luglio sarà bilanciata dalla certezza per i contribuenti che decidono di ricorrere al giudice tributario di non anticipare somme che si possono rivelare a posteriori non dovute”.
Sono risultati concreti che si aggiungono a quelli ottenuti sulla rateizzazione dei debiti, ma la nostra azione continuerà ed è mirata a diminuire tante spese accessorie e balzelli vari che hanno fatto diventare la riscossione dei tributi, pur dovuti,  un reale  freno allo sviluppo di un tessuto economico già gracile ed alquanto compromesso.

Pubblicato da: antonellamarazziti | dicembre 4, 2011

A Cirò Marina si insedia il Consiglio comunale

E’ iniziato con l’intervento dell’ex sindaco Parrilla il primo consiglio comunale di Cirò Marina. L’assise si è riunita  dopo le elezioni di primavera che hanno portato alla guida del comune Roberto Siciliani. Nel suo intervento Parrilla ha sollevato l’incompatibilità di Siciliani, rigettata dal Consiglio. L’incompatibilità di Siciliani, secondo Parrilla era rappresentata sulla base dell’art. 63 da alcune pendenze degli eredi Siciliani presso la Corte d’appello.  Successivamente si è provveduto all’elezione del  presidente, Giancarlo Fuscaldo ed il suo vice Battista Pucci. Dopo la votazione il giuramento di Roberto Siciliani ed il suo intervento nel corso del quale ha motivato la scelta della giunta che lo affiancherà.

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

Farina-Trappeto: 35 avvisi di garanzia

E’ trascorso un anno da quando la Procura della Repubblica di Crotone ordinò il sequestro della discarica industriale di Farina di Trappeto, il procedimento che ipotizzava i reati di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, disastro ambientale e avvelenamento delle acque era ancora contro ignoti.  Dallo scorso anno ad oggi  sul registro degli indagati sono stati iscritti i nomi di 35 persone alle quali vengono formalmente contestate quelle accuse. Nella giornata di lunedì 23 maggio un   avviso di garanzia è stato notificato insieme ad una richiesta di incidente probatorio firmata dal procuratore della repubblica di Crotone Raffaele Mazzotta e dal sostituto Pierpaolo Bruni. Con l’istanza avanzata al giudice delle indagini preliminari, al quale tocca disporre la perizia, gli inquirenti mirano ad accertare la natura dei rifiuti che si trovano sotto la discarica di Farina di Trappeto, un’area di circa 15 mila metri quadrati che corre alle spalle delle vecchie fabbriche crotonesi in parallelo con la strada consortile, e in particolare il grado di tossicità di quei rifiuti e l’eventuale rilascio nell’ambiente circostante di sostanze nocive per la salute pubblica.

In quell’area, ufficialmente autorizzata solo per lo smaltimento di materiali di risulta da scavi, costruzioni, demolizioni e di altri rifiuti non ingombranti provenienti dal vicino insediamento industriale, sarebbero finite, invece, migliaia di tonnellate di rifiuti speciali, in pratica i residui della lavorazione dei fertilizzanti prodotti per anni nel vecchio stabilimento Montedison, dunque altamente pericolosi per l’ambiente e la salute dei cittadini. “Siamo sicuri – affermò infatti il procuratore Mazzotta quando nel giugno dello scorso anno scattò il sequestro di Farina di Trappeto – che in quella discarica sono stati smaltiti illegalmente i rifiuti dell’ex Montedison”. In quel frangente furono eseguite perquisizioni nella sede milanese della Montedison Spa, oltre che in quella di Boggiano dove si trova l’archivio dell’ex Fosfotec, con l’intento di acquisire documentazione utile a ricostruire il ciclo dello smaltimento dei rifiuti tossici e ad “individuare i soggetti che abbiano materialmente proceduto allo smaltimento dei rifiuti, oltre che i soggetti che in seno alla società Montedison abbiano deliberato le illecite modalità di smaltimento dei rifiuti pericolosi medesimi”.

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

Due morti lungo la ss 106

Due persone, madre e figlio, sono morte ed altre tre sono rimaste ferite, una bambina di dieci anni in modo grave, in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla statale 106 a Crotone. Nello scontro frontale, avvenuto tra un’Alfa 147 ed una Alfa 156, hanno perso la vita Rita Romana Bevilacqua, di 50 anni, ed il figlio Cosimo Bevilacqua, di 27. La bambina che viaggiava con loro e della quale non e’ stata ancora accertata la parentela con le vittime, e’ stata portata nell’ospedale di Crotone dove e’ ricoverata nel reparto di rianimazione. Gli altri due feriti non sarebbero gravi. (ANSA).

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

197° Anniversario Festa dei Carabinieri

A Crotone, presso la lega navale, si è tenuta la cerimonia per il 197° annuale della fondazione dell’arma dei carabinieri alla cerimonia, presieduta dal comandante provinciale colonnello Francesco Iacono, hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose della provincia. La cerimonia si è svolta all’insegna della sobrietà con i reparti schierati ridimensionati e composti esclusivamente da militari della provincia di Crotone. Lo schieramento era composto da una compagnia di carabinieri in grande uniforme speciale, una compagnia in uniforme ordinaria e una compagnia in uniforme da ordine pubblico, inoltre affluiranno anche le auto e le moto del nucleo radiomobile, mentre nello specchio di mare antistante il luogo della cerimonia ha presenziato la motovedetta cc 805. Il colonnello Iacono, dopo la rassegna dei reparti ha pronunciato il tradizionale intervento. Successivamente sono stati resi gli onori ai caduti.

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

IDV e Referendum

Il 12 e 13 giugno ci sarà anche il quesito con il nucleare e, votando SI, si potrà impedire per sempre che in Italia qualcuno possa costruire delle centrali atomiche. Se i SI non vinceranno, dal giorno dopo il governo sarà legittimato a riprendere la sua folle corsa alla costruzione di nuove centrali con più foga di prima. È un pericolo che non possiamo assolutamente correre, perché, come Fukushima ha dimostrato è troppo grande e riguarda tutti. Aria, acqua, ambiente non hanno colore politico, ma sono indispensabili alla vita. È per questo che tutti dobbiamo impegnarci per difenderli. Adesso tocca davvero solo a noi, dunque il 12 e 13 giugno non ci resta che “fargli un quorum così!”. Con queste premesse volute dal partito nazionale ieri Italia dei Valori di Crotone ha ribadito ancora una volta i suoi Si ai referendum, convocando una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Emilio De Masi, Capogruppo Idv alla Regione Calabria, Emilio Candigliota, coordinatore provinciale del partito di Di Pietro, Teresa Cortese coordinatrice cittadina e Roberto Carrabetta segretario organizzativo Idv Crotone.De Masi ha illustrato le motivazioni dei Si: “Italia dei Valori si rivolge a tutti i cittadini liberi, anche per il voto contro il legittimo impedimento. Non si può pensare che davanti alla legge ci sia disparità di trattamento tra i cittadini italiani. C’è il rischio che venga consacrato un insano principio e gli italiani hanno la possibilità di scongiurarlo recandosi a votare il 12 ed il 13 giugno e apponendo la croce sui quatro Si”. Sul nucleare il presidente del gruppo regionale Idv ha detto: “Il disastro in Giappone paradossalmente aiuta all’accrescimento di una propria coscienza rispetto all’altissimo rischio che corre il futuro come tale. Non possiamo consegnare a chi verrà un mondo costellato di centrali nucleari, il cui impatto devastante non è mai stato risolto, e mi riferisco in particolare alle scorie tossiche per cui non c’è soluzione. Il nostro territorio, tra l’altro, quello crotonese e quello calabrese, era stato individuato dal governo Berlusconi come luogo in cui realizzare un punto di stoccaggio di scorie nucleari. Questo dovrebbe indurre i crotonesi ed i calabresi a recarsi numerosi ai seggi per i referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Come dimenticare le immagini trasmesse ieri da RaiTre nelle quali si vedono bambini nell’ospedale di Kiev che ancora nascono con gravissime malformazione dopo l’incidente di Cernobyl”. Poi uno dei temi più scottanti, la privatizzazione dell’acqua: “L’acqua – ha detto De Masi – è un diritto essenziale per la nostra vita. Chi perora la causa della privatizzazione dell’acqua tende a trasformare un elemento che assicurare la vita a tutti in occasione di profitto per pochi. Non tutto si può trasformare in economia e questa non è civiltà per sé se non è governata dal pubblico. L’acqua non può essere sottoposta ai grandi interessi dei colossi economici. Manifestiamo tutte le nostre preoccupazioni per i quesiti che i referendum pongono e invitiamo tutti ad andare a votare. Noi stiamo lavorando come partito ad una serie di incontri pubblici per sollecitare i cittadini. Allo stesso tempo stiamo cercando di sollecitare le forze politiche e non sono solo quelle di centrosinistra perché questi temi non sono solo politici, ma civili”. Poi è stata la volta di Emilio Candigliota: “Dopo lo splendido risultato elettorale delle comunali non ci siamo adagiati sugli allori, ma abbiamo fatto ripartire la macchina organizzativa perché i referendum hanno una importanza fondamentale per il futuro del nostro Paese. Sensibilizzare è il verbo che dobbiamo usare di più perché abbiamo bisogno che la gente capisca l’importanza del bene comune e vada a votare garantendo il quorum. Già, il quorum perché sulla vittoria dei Si non abbiamo alcun dubbio. Quattro Si per poter continuare a vivere civilmente”.Roberto Carrabetta ha illustrato una serie di iniziative tra le quali “Sabato e domenica dalle ore 18 alle 23 i gazebo informativi sul lungomare cittadino per spiegare l’importanza del referendum, mentre sono previsti incontri la prossima settimana con i partiti politici e le associazioni”.Ha chiuso la conferenza stampa Teresa Cortese affermando: “Il referendum è lo strumento massimo della democrazia partecipata perché il popolo si pronuncia sull’abrogazione di alcune leggi. Fondamentale la sentenza della Cassazione sul referendum sul nucleare che si terrà contro ogni tentativo del centrodestra di bloccare questo quesito evitando di arrivare al quorum perché il vero obiettivo del governo Berlusconi è quello di non toccare il legittimo impedimento che garantirebbe il premier davanti alla legge e lo renderebbe differente dal resto dei cittadini”. (3 giugno 2011)

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

Pizzo in lavanderia

La richiesta di pizzo alla base dell’operazione conclusa dagli uomini della Polizia di Stato nel corso di un operazione contro una cosca crotonese. Secondo quanto reso noto nel corso di una conferenza stampa degli inquirenti, determinanti, ai fini dell’operazione, sono state le denunce della ditta catanzarese vittima del tentativo di estorsione. In manette sono finiti Mario Megna, 39 anni, esponente dell’omonimo clan mafiosa della frazione Papanice di Crotone; Giorgio Facciolli, 44 anni, infermiere in una clinica privata per la quale la ditta vittima delle pressioni del gruuppo svolgeva il servizo di lavanderia, e Rocco De Vona, 27 anni, tutti di Crotone. Secondo la ricostruzione degli uomini della squadra mobile, che hanno eseguito tre provvedimenti di fermo disposti dalla Dda di Catanzaro, gli estortori avevano chiesto 6.000 euro di tangente alla ditta, da corrispondere in tre “rate”, in concomitanza con le festivita’ di Pasqua, Ferragosto e Natale. La richiesta sarebbe stata recapitata tramite l’autista di uno dei mezzi della societa’, bloccato in pieno giorno in una strada di Crotone. All’uomo sarebbe stato intimato di riferire ai titolari la richiesta del clan. Secondo quanto emerso nel corso di una conferenza stampa dal Questore di Catanzaro Vincenzo Roca, dal capo della procura Vincenzo Lombardo e dal capo della squadra mobile, Rodolfo Ruperti, il clan Megna era da tempo sotto osservazione da parte della Polizia, che ne studiava i movimenti. Il gruppo tentava infatti di riorganizzarsi dopo l’omicidio del boss Luca Megna e gli arresti che avevano falcidiato la cosca. La successiva denuncia dei titolari della ditta ha consentito agli agenti di entrare rapidamente in azione. Un ruolo centrale nella vicenda, e’ stato detto, aveva Giorgio Facciolli. L’uomo, infermiere nella clinica privata per cui la ditta svolgeva il servizio di lavanderia, aveva segnalato al clan la possibilita’ di un “affare”, indicando anche il fatturato dell’azienda vittima delle pressioni del gruppo, al fine di consentire l’applicazione di una richiesta di pagamento proporzionata agli introiti. Facciolli, indicato come uomo vicino ad un altro clan del crotonese, gli Arena di Isola Capo Rizzuto, sarebbe anche personaggio di grande pericolosita’. Al momento del fermo, ha tentato la fuga da una finestra della sua abitazione dopo essersi liberato di una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa e 12 cartucce in canna, ragion per cui dovra’ rispondere pure di detenzione illegale d’arma clandestina. Durante la conferenza stampa gli inquirenti hanno sottolineato l’importanza della collaborazione da parte delle vittime della criminalita’, evidenziando l’esigenza di una risposta rapida da parte degli apparati investigativi dello Stato.

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

Auto in bilico a Capocolonna

Crotone 1 giugno 2011 – Nella notte tra il 31 maggio e  01 giugno  due squadre del Comando Provinciale VVF di Crotone sono intervenute in località Capocolonna, riuscendo ad effettuare il delicato recupero di un’autovettura, trovatasi accidentalmente in bilico sulla scogliera con a bordo il conducente.
Al loro arrivo l’auto si trovava in posizione instabile, con le ruote posteriori nel vuoto e le ruote anteriori poggiate a terra. I vigili del fuoco intervenuti hanno tempestivamente ancorato l’autovettura al verricello del fuoristrada S.A.F., mettendo  in salvo il conducente, in forte stato di choc, e recuperando il veicolo.
I mezzi utilizzati sono stati un APS, un Defender fuoristrada, un Defender attrezzato S.A.F. (soccorso speleo-alpino-fluviale).

Pubblicato da: antonellamarazziti | novembre 28, 2011

Concorso vetrine Tricolore

Si è svolta nella mattinata del 1 giugno, presso la Camera di Commercio di Crotone, la Premiazione del concorso “Vetrine Tricolore”.
Il concorso, organizzato in collaborazione con le associazioni di categoria provinciali, ha avuto come scopo la promozione dell’identità nazionale, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
All’iniziativa hanno partecipato gli esercenti delle attività della provincia di Crotone che hanno realizzato una vetrina a tema tricolore, nella settimana dal 14-20 marzo, interpretando, attraverso i propri prodotti esposti, forme e colori dell’Unità d’Italia.
Le vetrine sono state valutate da un Comitato, costituito ad hoc, composto da Camera di commercio, Questura di Crotone, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato, che ha preso in esame le immagini pervenute e le ha apprezzate sulla base dei criteri di attinenza al tema, efficacia comunicativa, originalità.
L’iniziativa si è conclusa oggi in occasione della prossima Festa della Repubblica, con la premiazione delle vetrine giudicate più meritevoli. Tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio una targa nominativa in cristallo a ricordo della partecipazione all’iniziativa.
L’evento è stato avviato dal presidente della Camera di commercio, Fortunato Roberto Salerno, che ha ricordato l’importanza della ricorrenza dell’Unità d’Italia, soprattutto in un periodo, come quello attuale, in cui alcuni movimenti puntano alla disgregazione del Paese. E’ seguita, quindi, la proiezione di un video celebrativo comprendente le immagini di tutte le vetrine partecipanti.
Quindi, la parola è andata al Prefetto Vincenzo Panico che ha ricordato la risposta positiva del territorio in relazione alle celebrazioni dell’Unità d’Italia, ringraziando le imprese partecipanti per l’impegno attestato. Parole di plauso sono state espresse anche dal Questore Giuseppe Gammino. A seguire, l’artista Gaspare da Brescia, autore delle tre opere d’arte con cui sono stati premiati i primi tre partecipanti, ha illustrato le opere mettendo in rilievo il tema dell’Unità di Italia.

Infine, è seguito il momento della premiazione.
Le Vetrine vincitrici, premiate ciascuna con un’opera dell’artista Gaspare Da Brescia, sono state:

1° Classificata  Boutique Lirò (ha ritirato il Premio Francesca Pavan

2° Classificata  Kroton Viaggi (ha ritirato il Premio Mario Catanzaro)

3° Classificata  David Motori (ha ritirato il Premio Paola De Vito)

Le Imprese partecipanti sono state:
•    Benetton
•    Bottega Verde
•    Boutique Lirò
•    Boutique Ursini
•    Calzedonia
•    David Motori
•    Evelyn Boutique
•    Evelyn Uomo Punto Giovane
•    Kroton Viaggi
•    La Gardenia
•    M & G shoes
•    Nova Moda
•    Ottica Lagani
•    Penny Black
•    Pneumatici Giordano Carla
•    Vesti Bene
Tutti i partecipanti hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa, manifestando gradimento per i premi ottenuti.

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